Un diario scolastico pensato con noi: l’organizzazione entra in classe

Da settembre, tra i banchi di scuola, c’è anche un diario nato dall’esperienza e dai suggerimenti di Emanuela Tirabassi del team di Organizzare Italia, professional organizer specializzata nell’organizzazione di bambini e ragazzi.
L’idea nasce dall’esperienza che Emanuela porta avanti da anni nelle scuole, dove il diario non è soltanto uno spazio in cui annotare i compiti, ma uno dei primi strumenti attraverso cui bambini e ragazzi imparano a organizzare il proprio tempo.
«Tra i contenuti dei nostri percorsi con gli studenti c’è anche l’utilizzo corretto del diario come strumento organizzativo dei propri compiti. Nel tempo ho dato suggerimenti agli insegnanti per costruire un diario strutturato in modo diverso, più efficace anche dal punto di vista visivo. La visibilità del tempo è fondamentale per una buona organizzazione».
Da questo lavoro sono nate alcune proposte che hanno trovato spazio nel nuovo diario: una griglia settimanale, pensata per rendere il tempo immediatamente leggibile, e uno spazio quotidiano dedicato alle emozioni.
«Una griglia per aiutare i ragazzi a prendere consapevolezza delle proprie emozioni e a esprimerle per imparare a gestirle, la trovavo molto utile», racconta Emanuela.
Il progetto ha preso forma dopo l’incontro con una casa editrice alla Fiera Didacta, che ha accolto alcune delle proposte per una prima edizione. «Non sono state accolte tutte le nostre proposte, ma è un buon inizio e spero che il progetto possa essere perfezionato sempre di più».
È un esempio concreto di come l’organizzazione possa entrare nella quotidianità della scuola attraverso strumenti semplici, progettati per accompagnare bambini e ragazzi nello sviluppo di competenze che vanno oltre la gestione dei compiti.
Un diario non cambia il mondo. Ma imparare presto a vedere il proprio tempo, organizzarlo e riconoscere ciò che si prova può fornire strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza la scuola e, più avanti, la vita.

