Equilibrio vita privata e lavoro
Equilibrio vita privata e lavoro
Sei sempre di corsa? Non riesci a seguire e fare tutto ciò che vorresti? La tua vita privata risente dello stress e del tempo occupato dal lavoro?
Beh non sei solo/a … la giornata è diventata una corsa contro il tempo per tutti. Ma perché?
Tra le motivazioni c’è una “nuova normalità ” di cui dobbiamo prendere consapevolezza e che influenza l’andamento delle nostre giornate:
- La tecnologia ci permette di essere sempre connessi
- La globalizzazione e la velocità del flusso di informazioni richiedono una reattività 24/7 (tutto il giorno, tutti i giorni)
- La velocità del cambiamento è più alta del passo che possiamo tenere per starle dietro
- Ci sono meno persone che devono fare più lavoro
Se il modo in cui stiamo gestendo il nostro equilibrio lavoro-vita non funziona, dobbiamo rivederlo. E di questo anche le organizzazioni dovrebbero preoccuparsi: rischiano di avere dei dipendenti e collaboratori stressati, a corto di energie creative, poco produttivi. La nostra nuova normalità richiede un’evoluzione nel modo in cui gestiamo noi stessi, e nel modo in cui le organizzazioni creano cultura e strutture per aiutare questa evoluzione .
Visto che i confini tra lavoro e vita ormai si confondono, allora cominciamo a pensare a modi in cui possiamo essere sempre pieni di energia e creatività. Invece di cercare la perfetta divisione tra ambito privato e lavoro, cerchiamo la perfetta unione: vivere la vita (privata e lavorativa) con passione e pienamente. Abbiamo bisogno di identificare ciò che ci fornisce energia nel lavoro e nella vita, di perseguirlo e di passare così da ‘lavorare di più’ a ‘lavorare con passione’.
In questo senso anche la definizioni dei ruoli rigidi e le strutture di lavoro devono diventare più fluide per accogliere ciò che porta una maggiore flusso di energia ai collaboratori che, più motivati e soddisfatti, lavorano meglio. L’organizzazione può aiutare le persone a scoprire quali competenze e talenti permettano questo salto di paradigma, e allineare così anche i percorsi di carriera.
Inoltre è meglio pensare ad una miglior gestione dell’attenzione, piuttosto che ad una miglior gestione del tempo. Dobbiamo ricordarci che la nostra attenzione è limitata, che il multi-tasking è un mito, che crea ulteriore stress e ci rende meno produttivi. E così anche la nostra energia mentale e fisica, tutte risorse che vanno esaurendo se usate troppo: relax e riposo non sono degli optional, ma devono essere obbligatori.
La ricerca dell’equilibrio tra lavoro e vita privata non è una destinazione, è il viaggio stesso. Quindi è necessario dotarsi di strumenti e principi adatti a noi, che ci accompagnino e supportino in maniera continuativa.


